martedì 20 aprile 2010

MARATONA ALPINA DI VAL DELLA TORRE 18 APRILE 2010



Settembre 2009 , ecco il mese in cui Alfredo ha iniziato a parlarmi della 3' edizione della Maratona Alpina di Val della Torre.
Mi trovavo al Cai di Val della torre per partecipare al corso di roccia che annualmente, in autunno, si tiene presso i locali del Cai sito proprio sotto la
vecchia torre restaurata del comune, cosi che' con Alfredo si e' deciso di :
- Rendere la gara competitiva iscrivendola alla UISP
- richiedere agli Organizzatori dell'Ultra Trail du Mont Blanc ,
la certificazione affinche' la Maratona Alpina possa diventare qualificante
come punteggio per l'UTMB.
- Strategie per far conoscere la gara , iscrizione al calendario di Spirito
Trail e WedoSport e volantinaggio feroce in tutte le gare di cross invernale.

Dulcis in fundo , la proposta di partecipazione alla gara ad atleti che potessero dare del filo da torcere ai vincitori dell'anno precedente.
L'organizzazione perfetta di Alfredo e la pulizia dei sentieri in autunno 2009 da lui stesso fatta e la visibilita' della gara hanno triplicato, rispetto all'anno precedente, gli atleti che il 18 Aprile 2010 si sono presentati alla linea di partenza.

Con gli Orchi negli ultimi due mesi , in quattro sessioni, abbiamo provato divertendoci tutto il percorso di gara.

..Poi per scongiurare il cattivo tempo il giorno della gara , nel mese di febbraio 2010,scrivo al sito di www.Nimbus.it la seguente mail:

Ciao a tutti
Quest'anno si svolgera' la 3' Edizione della Maratona alpina di Valle della Torre
http://www.sportinsiemevdt.it/Maratone_index.htm
ebbene per 2 edizioni consegutive la pioggia, la neve, il vento, hanno funestato questa bellissima maratona alpina non permettendo agli atleti di ammirare i

fantastici panorami:

- sulle valli di lanzo
- sulla valle di susa
- sulla Val ceronda e casternone
. sulla Val Messa
- sulla piana torinese
-ect..

Ci appelliamo a voi come gesto scaramantico , a voi moderni stregoni metereologici affinche' possiate darci per il 18 Aprile 2010 una previsione del tipo:
- Alta pressione sulle Alpi, cielo sereno, assenza di precipitazioni temperature primaverili, lieve brezza rinfrescante.

Grazie Un caro saluto


E loro...seri e professionali:

come di consueto le previsioni saranno possibili circa una settimana prima dell'appuntamento.
per ora non si può sapere nulla, salvo che aprile sulla nostra regione è in genere un mese molto piovoso!


Il gesto scaramantico in parte ha funzionato, certo non una giornata con sole mediterraneo ma le precipitazioni hanno latitato per tutto il giorno.
Il mattino di domenica 18 Aprile 2010 la localita' di Grange di Brione pulula di atleti ben 170.
Ci ritroviamo con gli Orchi gli amici di cuore da Sportivo e del Gs Murialdo alle 6.30 , montiamo il piccolo punto iscrizione della gara combinata la www.morenicatrail.it ed in batter d'ali e' ora di partire.

Oggi gli Orchi sono con un Cuore da Sportivo

Rapide foto di rito , i Soma' , Greg , Livio, Ulrico ...e' proprio una festa.
Non trovo tensione almeno tra noi che partiamo dietro le prime file.

La partenza e' veloce e penso di aver caricato eccessivamente lo zainetto...bho sara' tutto l'armamentario che mi porto sempre dietro neanche dovessi partire
per un Trekking; gps,machina foto(manca mai) telefono ...fax..(no quello no) telo,fischietto e un sacco di altri ammennicoli...la volta che riusciro a liberarmene magari guadagno un'oretta.

Hei...adesso che ci penso sono mesi che pensiamo a questa gara e adesso eccomi qua...
Il tratto veloce di 5 km che da Grange di Brione porta alla chiesetta di Val della Torre antistante il cimitero sgrana il gruppo, sembra fatto apposta per non creare quelle fastidiose code da ufficio Postale.

Procediamo in fila indiana ed entriamo in natura...
se non che' dopo qualche decina di metri mi accorgo che c'e' qualcosa che non va', il sentiero cambia forma , strane case che non ricordo compaiono sulla
destra....domanda ...Alfredo ha cambiato qualcosa ?...oppure abbiamo sbagliato bivio ?....buona la seconda abbiamo sbagliato bivio...HEIIII VOIIII TORNATE INDIETRO PER DI QUA ....FIIUUUUU li ho beccati in tempo...e cosi che succede come nelle parabole ...beati gli ultimi perche' saranno i primi.
Andrea, Silvio li vedo arrivare da dietro e il gruppo si compatta ancor di piu', sul lungo sentiero in traverso che raggiunge il Mont Baron si corre che e' un piacere, con scorci panoramici sulla piana Torinese .

Facciamo ancora la salita al Mont Baron e il pianoro del parapendio dopodiche' prima della punta del Monte Rosselli basse nuvole coprono tutto e addio viste
panoramiche....

Nubi veloci
si rincorrono da nord
fredde e leggere
provo a seguirle
e farmele amiche
dovrei fermarmi
e inalarle ma
non c'e' tempo
non oggi...non oggi



Siamo alla Bassa delle Sette ecco che inizia la veloce discesa che ci porta al sentiero Vdt3 e a Fontana Bruna, molto particolari i sentieri tracciati su
antiche frane , un capovaloro di sentieristica apprezzata tutt'oggi.

L'attacco della salita al colle della Lunella e' ancora lontano, si corre decisamente cercando di spendere poche energie....eccolo l'attacco alla Lunella e'
l'ora dei corroboranti.. stavolta mi sono munito di :

- radice di zenzero
- grossi datteri Libici
- kiwi e melone disadratati

Mangio lo zenzero ....forse troppo...ho la bocca in fiamme...che accidente ho esagerato e cosi cerco di spegnere il fuoco con acqua abbondante...ci metto un
po' perche succhiarla dal tubo e un disastro....non ne azzecco una.

Salgo alla Lunella 1400slm in un bagno di sudore e su al colle con tutta quella neve fa freschetto , dal colle della Lunella al colle del Lys viaggio con Marcello e Roberto...siamo sui sentieri dei partigiani quelli della 17' Brigata Garibaldi che tanto filo da torcere diede ai Nazifascisti , e le date della gara ricordano il 25 Aprile 1945... date che ormai per molti non significano niente...
Per roccette arriviamo al rifugio Ana del colle della Portia, dove facciamo il pieno di The caldo prima di intraprendere la discesa verso la fontana Barlot e a seguire la carrereccia per il colle del Lys di circa 4km.

Ecco il colle del Lys in teoria dovrei trovare moglie,figlia,suoceri,cognata .. ho prenotato loro il pranzo al rifugio del Lys , nel contempo mi fanno da appoggio logistico.



Colle del Lys ore 11.45 dopo l'ultima salita tra fango e neve...neve e fango che costeggia il Tapis-Roulant dello snowpark dello Yeti, tutti che ripartono alla veloce ....io no mia moglie mi apre il vano posteriore della macchina...cambio maglia e cappellino poi.... nutrizione con pane di Mompellato cotto nel forno a legna e una ricca fetta di formaggio locale....una goduria....mi ingolfa un po' ma pazienza i sapori sono impagabili.

Passo sotto il pallone per il controllo del tempo alle 11.50, incontro Pino 'Carozziere e Mauro Dot.Ing.Cav. , mi chiedono di attenderli e cosi aspetto che si rifocillino e poi si riparte alla volta della salita del monte Arpone dove raggiungeremo 1600 slm.
Saliamo tranquilli, io imbottito di pane e formaggio e i miei due compagni di viaggio attuali.
Raggiungiamo l'anticima dell'Arpone in circa 20/30 minuti, la vera cima e' un centinaio di metri piu' a Nord.
La parte finale e' costellata da chiazze di neve cosi come parte della cima e la leggera discesa che ci portera' alla Madonna della Bassa.
Con i due compagni di viaggi e' un vero spasso....io parto con Ba-baciami piccina sulla Bo-Bocca piccolina e dammi.... Pino O'Carozziere preferisce Battisti... poi eccoci a solleticarci e a schernirci a vicenda....
Non e' una gara e' puro divertimento.

Arriviamo all'impegnativa discesa che porta alla Madonna della bassa e in religioso silenzio l'affrontiamo...discesa difficile e molto tecnica ,il giorno dopo la gara so' che Michele al fondo della discesa si e' strappato il quadricipite femorale tant'e' che ha chiuso la gara accompagnato all'arrivo dalla perfetta macchina organizzativa.
Prima della Madonna della Bassa mi congedo da Pino e Mauro e cerco di esprimere le ultime risorse che mi rimangono.
Alla Madonna della Bassa altro ristoro con generose bevande e crostate....dai che e' quasi fatta ancora 20km e l'arrivo e vicino.

Il Santuario della Madonna della Bassa e' nato per via di un tizio certo Nicol che si ruppe una gamba nella zona detta della Bassa e, rivoltosi alla Madonna, fece voto di costruire un pilone in quel posto.
Risanato immediatamente dall’intervento divino, il Nicol poté far ritorno in paese e, come spesso succede, si scordò della promessa.
L’anno successivo, lavorando nella stessa località, il Nicol fu colpito dalla stessa disgrazia. Pentito del suo comportamento passato, pregò la Vergine Maria
perché, anche questa volta, venisse in suo aiuto.
La Madonna accolse le preghiere e gli consentì di raggiungere la propria abitazione.
Il Nicol non disattese più il voto fatto. Egli fece costruire un pilone che costituì l’origine dell’attuale santuario e pose in esso la statua della Vergine Maria tutt’oggi venerata in quel luogo.

Dopo il Santuario si rifiata per una leggera discesa e poi ci si inerpica per seguire la cresta della destra orografica del catino di Val Della Torre.
Da qui per roccette si raggiunge il Mont Curt a 1340 slm ...

Rocce taglianti
Rocce mordenti
Rocce cretacee
emerse dalle viscere
della madre terra
Mi fate compagnia
in questo viaggio
senza tempo.




E' proprio il caso di dirlo, rocce taglienti quelle della discesa dal Mont curt , discesa da prendere con assoluta padronanza e presenza ZEN di tutto il corpo.
Terminata la discesa dal Mont curt si intravede in lontananza l'agognato Musine', a vederlo sembra distante 20mila Leghe...

Adesso il sentiero si fa veloce a volte anche corribile, in un amen sono al Musine'.
Il monte è conosciuto anche come "Montagna della croce", per via di una grande croce che si erge sulla sua cima, inaugurata per la prima volta il 10 novembre 1901 e restaurata in seguito nel 1974 e nel 1990. Tale croce, oltre a rappresentare un simbolo di fede, vuole anche ricordare la famosa battaglia, del 312 d.C. , avvenuta forse nella vicina pianura (ondulata, per la verità!) dei territori di Grugliasco – Collegno, tra le truppe dell’imperatore Costantino e quelle ben più numerose di Massenzio. La leggenda racconta di una profetica visione di Costantino: una croce luminosa apparsa nel cielo con il messaggio premonitore: "HORC SIGNO VINCES", come difatti avvenne.

Si prosegue sulla discesa che porta a Rivera di Almese, il tempo e' , migliorato e la vista sulla collina Morenica da Rivoli a Reano e' molto bella.
Anche questa discesa e' molto tecnica e occorre prestare molto attenzione sopratutto per la stanchezza accumulata e la non piu' perfetta risposta dei riflessi, sono 6h e 30' di gara.
Scendo leggero al ritmo dei ragli degli asini del colleggio di Marino di Alpignano.

A meta' della discesa trovo L'orco STEU, felice di vedermi ci tiriamo a vicenda corricchiando leggiadri .
Al termine della discesa siamo a Pian Dumini luogo utilizzato dai partigiani per ricevere aiuti via aerea o come pista per aeroplani di piccolo cabotaggio.
Raggiungiamo Marcello e Alessandro, poi siamo al campo sportivo di Caselette a dissetarci usando come tavolo l'altarino di pietra sito all'inizio del sentiero che sale la normale del Musine'.
Su questo tavolo di pietra quante soste fece Valerio Bertoglio nel corso dei suoi allenamenti che gli portarono il record, tutt'ora imbattuto , di dislivello nelle 24 ore di salita al Rocciamelone.
3 volte su e giu e poi ancora una volta fino al Truc, partenza Mompantero 500slm Arrivo Roccialemone 3538slm.

Abbiamo ancora da affrontare i 4/5 km che distano da Grange di Brione.
Iniziamo con una carrereccia appena rifatta e ricolma di grosso pietrisco , seguono paludi acquitrinosi come quelle in Florida per intenderci e poi Torbiere intrise di acqua dove non sai se da un momento all'altro sarai inghiottito per essere catapultato in un mondo parallelo.

Alfine con STEU e un'altro maratoneta delle Alpi raggiungiamo l'agognata rotonda di Grange di Brione , mia moglie scatta l'ultima foto, attraversiamo il cancelletto della palestra e....Massimo l'istruttore di roccia del cai di Val della Torre ci prende tempo e pettorale.
Il Viaggio e' finito...a quando il prossimo ?.

3 commenti:

  1. Bravo Pino, se fossero tutti come te si farebbero tre trail per domenica. Pensa che bello: stadi vuoti e tutto esaurito al Musiné, al Rocciavré ed a Monte Cuneo.
    Se il diavolo non ci mette la coda al Morenica conto di esserci come concorrente.
    Ciao,
    Gianni.

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  2. Complimenti Pino, le descrizioni e i tuoi commenti sui trail fanno venire voglia di correre anche la notte. Riesci a trasmettere sensazioni uniche.
    ciao, gigi

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  3. Ciao Pino!
    bel racconto :)
    è stato piacevole fare un tratto in tua compagnia e con Marcello. Peccato che ti abbiamo perso al colle del Lys, ora ho capito il perchè: avevi l'assistenza! hai fatto bene a fermarti un pò, è sempre bello avere la famiglia che ti segue in queste nostre "avventure"... poi con pane e formaggio.... :DD
    Salutami Marcello, simpaticissimo, con cui ho fatto tutto il tratto di cresta fino al Musinè e poi ho perso di vista.

    p.s.: grazie x la foto
    ciauu alla prossima... o al Soglio! ;-)

    ROB

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