martedì 26 giugno 2012

Cro Magnon Extreme Race 24 Giugno 2012

Foto CroMagnon 2012 di Gregorio Giuseppe
Classifica CroMagnon 2012

...Io e Livio abbiamo sofferto molto ma ci siamo anche stimolati a vicenda. Abbiamo vissuto questa gara con spirito di amicizia e sentendoci Orchi per come li intendo io: aiuto reciproco, passione, umiltà e tanta resilienza...

Dal racconto dell'OrcoGreg

Non sto a dilungarmi sugli aspetti tecnici della corsa, sulla valida organizzazione a Limone Piemonte, sul briefing del venerdì pomeriggio con i guardiaparco francesi del Mercantour che ci raccomandano di usare i puntali in gomma nei bastoncini per non danneggiare le incisioni rupestri o su Olmo che ci rende edotti sulle alte temperature previste e sulla mancanza d’acqua da fonte negli ultimi 60 Km, ma preferisco buttar giù due righe di quello che ho provato e che penso sia il Cro-Magnon.
E’ una corsa, solamente una corsa, molto bella però.
Già fatta dagli orchi nel 2010 con una buona presenza: Mirco, Livio, Michele, Pino, Mauro, Steu, Raffa e il sottoscritto.
Stavolta però abbiamo sofferto un po’ di più e penso valga per tutti.
Sarà dovuto al caldo, sarà dovuto alle variazioni di percorso, sarà che stiamo un po’ invecchiando………o sarà che scegliamo gara impegnative e forse ci divertiamo un po’di meno.
Siamo passati da momenti nei quali si è carichi, ci si sente bene fisicamente, si fanno calcoli mentali di come ci si dovrà comportare per il resto del percorso, a momenti di stanchezza improvvisa, d’incertezza sulla possibilità di finire una gara che non finisce mai. Ma dov’è il mare, mi domandavo dopo 24 ore, qui ci sono ancora solo montagne.

Ci si allena tanto, si macinano tanti Km di sentieri, ci si cura anche un pò di più nel mangiare, si utilizza attrezzatura molto più adeguata rispetto ad anni precedenti, ma si soffre…..si soffre.
E forse è proprio questa la bellezza di queste gare, che ti fanno apprezzare ogni momento, ti mettono alla prova, ti fanno sentire umile ma poi ti creano autostima e ritorni a considerare certi valori un po’ assopiti, anche quello dello stare insieme.   
E’ stata una gara lunga e dura, impegnativa, con tante salite e discese ripide su terreni difficili,
e chi di noi non l’ha conclusa ma è arrivato fino al 92 km è stato un grande, ha sofferto comunque.
Livio, Matteo, Gaetano, Giorgio e i suoi amici, anche Mirco compagno per un tratto, ho un ricordo di tutti voi: il panino con la bresaola che non sono riuscito a mangiare datomi da Giors, le albicocche secche di Livio, gli incoraggiamenti reciproci, le foto fatte tra noi.

Noi siamo arrivati alla fine, nonostante le crisi, nonostante (parlo di me) il non riuscire a mangiare e vomitare comunque, nonostante la dissenteria. Poi d’improvviso stai meglio, mancano ancora 40 Km, sei stanchissimo ma senti che ce la farai. Ti aiuti con i tuoi amici, ne incontri altri che faticano come o più di te. Incontri persone che vengono da lontano, Gloria, tostissima da Belluno, Thierry da Grenoble che ha condiviso con me la camera d’albergo il venerdì sera, corridori italiani che vedendo la mano bianca sulla maglietta ti chiedono: ma sei un Orco?
Ho imparato a dedicare queste fatiche a qualcuno, a qualcosa pensando che possa servire, né sono convinto.
Ci sono cose, anche piccole e magari di poca importanza per gli altri, che ti restano dentro, nei ricordi, che ti fanno capire cosa vuol dire non mollare mai, resistere e il Cro, almeno per le mie possibilità fisiche, è una di queste.
E’ un’esperienza che consiglio a tutti quelli che vogliono mettersi alla prova, che vogliono trascorrere una trentina di ore nella natura, attraversando posti bellissimi.
Con amicizia a tutti Voi
Greg


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